TRATTAMENTI FARMACOLOGICI

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Dall’arrivo dei primi farmaci per la cura della depressione, dagli anni ’50 ad oggi, ci sono stati enormi progressi, soprattutto in termini di sicurezza e riduzione degli effetti collaterali. Rispetto ad allora, sono oggi disponibili molecole efficaci e mirate che permettono un trattamento più accurato e tollerato.

Quanto dura la cura

Il trattamento non ha una durata standard per tutti. Una volta intrapresa una terapia farmacologica antidepressiva, questa viene proseguita in accordo alle indicazioni individualizzate che vengono fornite dal medico.

In linea di massima, nel caso di un primo episodio depressivo, la terapia va mantenuta per almeno sei mesi dalla scomparsa dei sintomi, ovvero dalla remissione.

Quando invece si tratta di una ricaduta, o il paziente ha già vissuto diversi episodi depressivi, la cura deve essere protratta per un periodo più lungo, anche per oltre due anni dalla remissione dei sintomi.

Sono tempi lunghi, che richiedono un monitoraggio costante da parte del medico curante per intervenire tempestivamente nel caso insorga la necessità di modificare il trattamento.

L’intervento del medico è anche fondamentale nella decisione di cambiare o meno un trattamento già in corso: per esempio se nell’arco di due/quattro settimane dall’inizio della cura, l’antidepressivo, prescritto a un dosaggio adeguato, non determina un’iniziale risposta clinica in termini di efficacia, si può considerare un cambio di terapia.

Il rischio di suicidio

Talvolta la sintomatologia depressiva può raggiungere un livello di gravità tale da sfociare in un concreto rischio di suicidio per il paziente, sebbene il rischio di suicido possa anche insorgere in forme depressive apparentemente più lievi. Tale evenienza costituisce una vera e propria emergenza perché viene posta in serio rischio la vita stessa del paziente.

Per una valutazione il più possibile completa del livello di rischio, il clinico esamina una serie di fattori, in modo da distinguere quelli su cui è possibile intervenire farmacologicamente come l’ansia e l’insonnia. In questi casi, infatti, l’intervento terapeutico deve essere il più tempestivo possibile anche tramite opportune misure di cautela come un periodo di osservazione in modalità di ricovero ospedaliero.

Fonti
Manuale di psichiatria, A. Rossi, M. Amore, B. Carpiniello, A. Fagiolini, G. Maina, A. Vita. Ed. Edra
Depressione, Sezione La nostra salute>Enciclopedia salute>Disturbi psichici. Ministero della Salute
La prevenzione del suicidio, M. Pompili. Ed. Il Mulino
www.prevenireilsuicidio.it
National Institute of Mental Health (www.nimh.nih.gov)

 

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