SEGNALI D’ALLARME

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Per i caregiver può essere difficile comprendere il motivo della sofferenza della persona malata e questo rende tutto più difficile da affrontare. Può essere d’aiuto una diagnosi tempestiva, realizzabile più precocemente quando i familiari sono in grado di riconoscere i campanelli d’allarme.  Un elemento chiave che aiuta a capire che si potrebbe trattare di depressione è la durata dei sintomi. È bene cominciare a valutare l’intervento di una persona esterna (medico di famiglia oppure specialista), se sono presenti da almeno due settimane, in modo continuativo.  Mentre la durata accomuna tutte le categorie di pazienti, i segni e sintomi possono manifestarsi in maniera differente a seconda dell’età.

segnali d'allarme

Un familiare adulto

  • Soffre di angoscia o tristezza ingiustificati.
  • Ha problemi di insonnia, o al contrario dorme molte più ore del normale fabbisogno.
  • Ha perso interesse per tutte le attività da cui prima traeva piacere.
  • È sempre stanco e tutto gli appare faticoso.

Un bambino oppure un adolescente

  • Si è gradualmente rinchiuso in sé stesso e in casa comunica con molta fatica.
  • Ha un più basso rendimento scolastico.
  • Ha alterazioni dell'appetito, ovvero ha iniziato a mangiare in modo esagerato, o viceversa a rifiutare il cibo.
  • Non frequenta più gli amici e rimane rinchiuso nella sua stanza.
  • Dorme poco e male e si sveglia già stanco.

Un familiare anziano

  • Si lamenta spesso del proprio stato di salute, in maniera sproporzionata ai sintomi che presenta.
  • È diventato molto ansioso ed emotivo.
  • Appare sempre distratto.
  • Non c’è nulla che gli dia piacere, neppure le cose che prima lo entusiasmavano.

Una donna dopo il parto

  • Si è isolata e non vuole incontrare amici e parenti, trova scuse per evitare anche i contatti telefonici e non vuole uscire di casa.
  • Non prova più attrazione verso il partner e c’è il rifiuto per ogni manifestazione di affetto.
  • Non ci sono atteggiamenti teneri e materni nei riguardi del bambino.
  • Rifiuta responsabilità e doveri verso il bambino, o al contrario è ossessionata dalla paura di fargli del male.
  • È trascurata nell'abbigliamento suo e del figlio.
Fonti
American Psychiatric Association, 2014
Manuale di psichiatria, A. Rossi, M. Amore, B. Carpiniello, A. Fagiolini, G. Maina, A. Vita. Ed. Edra
Depressione, Sezione La nostra salute>Enciclopedia salute>Disturbi psichici, Ministero della Salute
National Institute of Mental Health (www.nimh.nih.gov)
Epicentro, Istituto Superiore della Sanità
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